In treno scelgo sempre la seconda classe, la prima non la calcolo nemmeno. E' una questione di soldi, se una costa un botto l'altra è un furto con scasso. Certe volte però è capitato, magari ero a Roma, dovevo proprio tornare a casa e c'erano posti solo in prima. Avendole provate entrambe, posso affermare con certezza che la differenza è fondante: se il treno è in ritardo arriva in ritardo sia la prima che la seconda classe, se ti toccano come vicini dei rompirotuledelginocchio li troverai in prima come in seconda e di certo me ne faccio tantissimo di un giornale gratis che non riesco a leggere perché due stronze infermiere maleducate si raccontano di come meglio si prende la vena nel braccio mangiando pasticcini e fregandosene di se e quanto un certo tipo di discorsi possano infastidirmi oltre che disturbarmi. Applausi, applausi alle due infermierine che sabato mattina nell'eurostar Milano-Napoli, fra Bologna e Firenze mi hanno impedito di leggere d'alchimia e sognare del drago senza ali che dovrebbe impedirmi di raccogliere il bianco fiore segno del raggiungimento della fase della Nigredo. Grazie per avermi comunicato dell'interessantissimo corso di aggiornamento al quale vi stavate recando, grazie per l'entusiasmo infantile che avete manifestato ad altissima voce per aver deciso di consumare la colazione nel vagone ristorante, grazie per avermi illustrato della vostra ritenzione alle gambe, grazie, grazie, grazzieee!!! Io non sapevo che farmene della mia vita e voi ne avete riempito uno scampolo inutile e sterile con i vostri raccontini da reparto, le vostre diatribe da corsia, i vostri pasticcini tutti uguali solo metà bianchi e metà neri, grazie per aver impiegato cinque minuti a capire se il pasticciere vi aveva diviso il vassoio proprio con una metà alla vaniglia e una al cioccolato oppure aveva composto file alternate, grazie perché ci avete tenuto ad essere discrete almeno in questo e così, per non disturbare troppo, vi siete scavate un tunnel a testa nel pacchettino scartocciando appena un quarto d'ora... ma io vi dico grazie! Grazie a tutti coloro che non si guardano attorno, che non si chiedono di cosa abbia bisogno il vicino di posto, che non immaginano il livore che suscitano negli altri con il loro comportamento becero, sgraziato e maleducato!
Grazie a tutti coloro che guardando il Divo di Sorrentino sentivano il bisogno di dichiarare a voce alta che Sbardella se lo ricordavano o che Cirino Pomicino lo avevano riconosciuto subito, grazie per aver chiesto gridando cosa c'era scritto nelle didascalie che comparivano di tanto in tanto (per Sorrentino: ovviamente erano quasi tutti vecchi, non ti era venuto in mente che proprio la generazione di Andreotti fosse particolarmente interessata? Un po' più grandi quelle scritte no? Un'audio guida come al museo per le scene con didascalie niente? bravo, ti ci dovevi mettere anche te!), grazie per aver deriso Andreotti sulla cyclette come davanti ad una vignetta di terza categoria, immagine che andava contemplata al pari di una visione mistica, grazie alla rumena in fondo alla sala che ha parlato al cellulare con la Romania per venticinque minuti, che poi, ma che diavolo ci faceva una rumena a vedere il Divo? E infatti se ne è andata nell'intervallo. Grazie a tutti voi perchè così sono tornata a vederlo tre volte per sentirlo tutto, in tre sale cinematografiche diverse, in orari assurdi, giusto per cercare di beccare la proiezione con pubblico intelligente... niente da fare.
C'è una cosa che vorrei dire ai viaggiatori che usano il treno e agli avventori di film nelle sale cinematografiche: vi venga la diarrea. Tornerò a votare quando un partito metterà nei primi tre punti del suo programma la cultura del silenzio in treno e al cinema perché senza cultura col cavolo che questo paese ignorate, rozzo e volgare troverà la strada per risollevarsi.




37 commenti:
Beh dai, almeno sei tornata a vedere un gran bel film. Almeno questo.
Io ho di peggio:
Tre ragazze accanto a me sul treno che parlano di ragazzi con commenti sempre piu' personali ed intimi e io, ingrigito e appesantito 45-enne, che mi sento sessualmente appetibile quanto la poltrona scassata su cui sprofondato faccio finta di leggere.
Limmagine di cacioman sprofondato sulla poltrona è devastante. :-)
Cmq è vero, tra l'altro molta gente parla a voce alta perchè considera interessanti le cose che dice.
Valli a capire.
Se lo trovi questo partito fammelo sapere...lo voto all'istante! Sono cinque anni che vado all'università, indi cinque anni che mi sorbisco durante tutto l'anno accademico almeno due viaggi a settimana sulla linea Roma-Napoli...ti lascio immaginare!
ciao
abbi pazienza se mi intrometto e soprattutto "non arrabbiarti" .... :-))
ho invaso il tuo blog arrivando da qualche commento e ti devo dire che sto ancora ridendo come un matto perchè a mano a mano mi immedesimavo nelle scene raccontate .... hai perfettamente ragione in tutto e condivido in pieno e affermo che fa parte di noi Italiani essere cosi, il problema è esponenziale all'estero, ci facciamo riconoscere da un km.... cmq, in treno per fortuna non vado mai e al cinema sono stato costretto ad andarci al martedi sera al secondo spettacolo (quando va male siamo in 10), neanche piu' al lunedi perchè costa meno quindi è nuovamente pieno.........che ci vuoi fa?
ciao..scusami nè... :-))
lo so, vado contro corrente. vieni in svizzera. dopo due settimane rimpiangerai l'italia. credimi. un abbraccio. e non parliamo delle ferrovie. un viaggio lugano - chiasso in seconda classe(20 chilometri circa) costa quanto chiasso - milano (60ina di chilometri) in prima.
Io consiglio Easyjet, 79 A/R e gente più simpatica, mai vista una suora.
Ciao e grazie per le visite sul blog.
A presto.
Dario
ITALY ITALIA
@nienteebasta: eccome, credo che il divo, per me, sia immune da noia, potrei guardarlo rapita ancora e poi ancora...
@cacioman: una poltrona scassata no, cacioman, più autostima!
@pellescura: si infatti, anche io penso sia per questo, una volta c'era l'annuncio di tenere spenti i cellulari, adesso ci vorrebbe quello per rassicurare le persone della loro non arguzia.
@faith: ...aspetta che mi concentro... si, si, immagino!
@bruno: ma che invaso! Siam qui per questo senno terrei un diario, benvenuto, torna pure a piacimento!
@digito: eh, si sa, l'erba del vicino...
@blogger: ho saputo di dover andare a Napoli troppo tardi, non c'erano più biglietti a quella cifra, ma solo a 300€....pazienza.
io al cinema non ci vado :(...e il treno non lo prendo da una vita...ma di treni ne ho presi. di gente strana ne ho vista...di cose strane ne ho sentite. a volte tornavo la domenica pomeriggio in treno, in estate, ed era un delirio di ragazzini idioti che erano stati in gita chissà dove e facevano un casino pazzesco. io avevo sempre il mio libro in mano...leggevo per un po' e poi dovevo lasciarlo stare e mi concentravo sul paesaggio che scorreva dal finestrino..non era male da vedere, comunque, e lasciava ampio spazio alla riflessione. a volte basta imparare a non sentire. ma ci vuole esercizio...spero di non dover comunque mai essere costretta a prendere un treno...che io viaggio bene in macchina, con la mia radio accesa, se voglio, a cantare a squarciagola.
Allora, se si parla di viaggi in treno… mi sento di dire la mia parte, siccome in treno ci sono “vissuta” per almeno 3 ore al giorno per 4 anni.
E potrei farti un elenco di cose peggiori delle chiacchiere delle due infermiere, tanto per tirati un po’ su, dunque proviamo .. persino a metterli in ordine:
1. I ragazzi della scuola, ancora peggio, quelli in gita, pieni di zaini con panini alla mortadella che iniziano a mangiare alle 8 del mattino e che saltano da un sedile all’altro, cellulare alla mano, urla, schiamazzi… siamo anche stati (perché mi avevano invaso) in 7 in quattro sedili… solo perché io non avevo nessuno in braccio…
2. il vagone diserto… meraviglia… apri il tuo libro.. e pace… poi arriva l’extracomunitario che ti chiede un informazione, tu rispondi gentilmente, e non ti si cava più di torno,,, e vuole il tuo numero di telefono, tu no glielo dai … e allora.. sei razzista… ti dice…e di qui una storia infinita che non sto a raccontarti…
3. i tre pachistani che puzzano di fritto e curry … che alle 7 di mattina ti fa venir il voltastomaco…
4. il tipo di fianco che si toglie le scarpe …
5. le tipe che stanno al cellulare urlando … anche per 45 minuti (l’ho cronometrata)
6. quello che fuma in fondo al vagone… e sa benissimo che non si può
7. e quelli che porcamiseria al controllore dicono sempre le solite cazzate…. perché non hanno il biglietto … o ancora peggio non l’hanno timbrato perché si sono dimenticati.. la macchinetta non andava… non lo sapevano… ehhh BASTA.. che palle io sono 4 anni che pago tutti i giorni…per salire su questi schifi di treni… che 4 volte su 5 sono in ritardo.. il riscaldamento d’inverno non funziona… l’aria condizionata è a palla d’estate.. ogni tanto ne sopprimete uno.. perché il macchinista è in ferie… i sedili sono talmente sporchi che quando torno a casa mi devo lavare tutta dalla testa ai piedi perché sento di “puzzare di treno”… e se magari una volta mi dimentico veramente di obliterare mi fate pure la multa….e quando leggo il cartello in stazione.. “stiamo lavorando per voi”… mi sale una carogna…MAHHH…vai a dirlo ad un altro… che a Ferrara sono 4 anni che state sistemando la sala d’attesa ed è ancora così impacchettata… che se ti sopprimono un treno non sai dove metterti per due ore!
Scusa lo sfogo… è chiaro che non tutte le situazioni sono causate dalla maleducazione della gente, e lasciamo stare i ragazzi e gli extracomunitari che sanno di fritto… però per il 90% dei casi è cosi!
Spesso anche a me sono capitate le persone che parlavano di fatti loro a voce alta.. ed io avevo fra le mani quel libro un po’ impegnativo che richiedeva un po’ di concentrazione e mi ritrovavo sempre a leggere le solite 3 righe .. perché perdevo il filo.. e delle storie di quelle due a fianco non mi fregava nulla.. ma inevitabilmente ascoltavi.. anche se non volevi.. e non riuscivi nemmeno a dormire…ma la vita da treno è un po’ così…. Non sai mai cosa ti capita… ma potrei anche scriverci un libro…. a racconti… a seconda della giornata… credo sarebbe anche carino…
Va beh… sul cinema tralascio… perché questo doveva essere un commento … ed quasi un racconto…sono troppo prolissa… è un grosso difetto.. ma non riesco a non esserlo.
ciao
io penso che augurare la diarrea alla gente ogni tanto fa stare bene...c'è della gente che la diarrea se la meriterebbe tutti i giorni, che poi la diarrea ha pure la funzione sociale di tener lontana la gente molesta dalla restante massa di persone, per dire.
ahahahahah un giorno di ordinaria (rottura???) follia in treno:-)
Guarda nel 96-97,avevo 18 anni e stavo con una ragazza di Reggio Emilia (io sono della prov. di Ar) e siccome lei era più piccolina di me dovevo sempre prendere il treno...Arezzo-Bologna e poi Bologna - Reggio. Ti assicuro che in 1 anno,prendendolo tutte le settimane (eh l'amor che non fa fare),ne ho viste parecchie,però caSSo mi divertiva prenderlo...forse stavi con le "palline" girate quel giorno:-D
Dai riprova sarai più fortunata:-P
ciao
grazie di essere passata da me, ho tentato anche di dare una vaga spiegazione di giuggiole (risp. al commento) ma penso che la memoria mi tradisca. :-(
si sono un viaggiatore, mi piace molto se hai voglia e tempo questo è il mio web personale www.viaggiandonline.it
@leanne: eh, se nicola guidasse io li dividerei volentieri i viaggi fino a napoli con lui, che andata sabato e ritorno domenica in due ce la si fa anche, ma da sola è lunga... convincilo!!!
@deb: hai perso il diritto al lamento te, fortunella che non sei altro, in due mesi ti sei sposata, ti hanno trasferita da ferrara a ravenna e pure la licenza matrimoniale hai goduto!!! Basta, gli anni ravenna ferrara ravenna oramai sono un ricordo!! :)
@kabalino: per dire!
@3my78: eh, arezzo quanto mi piace, ma guarda la palle mi si sono girate quando ho visto ignorati tutti i miei chiarissimi segnali di insofferenza, ad un certo punto ho detto con nicola che dovevano dividere il treno in parlatori e lettori altro che prima e seconda classe... ma non è bastatooooooooo!!!!!!!!!!!
@bruno: giuggiole, ciccioli... che differenza fa? :)
vedrò cosa posso fare...purtroppo non credo di essere sufficientemente influente per nicola...però, ecco, insomma, ci posso anche provare, eh...:)
Oh una delle poche persone che dicono apprezzare arezzo...mi fa piacere:-D
Ciccioli...........ecco si vero..!!! ero invitato da amici in provincia di modena, e li avevo visti (non mangiati perchè non amo la carne o parti vari di animali) per la prima e l'unica volta in quella occasione.........
va beh, il prossimo viaggio in treno potremmo intraprendere una comunicazione ad alta voce discutendo delle le differenze tra Ciccioli e Giuggiole .. :-))
Mah, a me invece è sempre piaciuto sentire i discorsi degli altri in treno. Non ascolterai mai i colloqui di due agenti del sisde, ma un po' di spaccato sociale lo trovi sempre. E' un'avventura interessante, per quanto minimale. Si sono scritte delle sceneggiature di film su queste cose, fatto salvo che la realtà alcune volte è più perfetta della migliore sceneggiatura.
@leanne: ci vuole un'occasione di influenza e del resto c'è un appuntamento sospeso o sbaglio?
@3my78: ???? esiste anche la possibilità che non si possa apprezzare Arezzo? non era davvero prevista questa cosa, mi lasci perplessa....
@bruno: ti prego sarebbe fantastico, voglio che tutto il vagone si indigni, voglio una sollevazione popolare....
@octuagenario: io non sono una scrittrice ma ho la testa che funziona uguale per cui sono anni che nicola si arrabbia perchè, per esempio, al ristorante ascolto lui e anche tutte le conversazioni dei tavoli vicini, mi interessa eccome, è solo che nella vita amo poter scegliere e quando mi viene impedito perchè un tono di voce troppo alto diventa un'imposizione, ecco, la mia reazione è avversa e spropositata di conseguenza.
eh si...c'è un appuntamento...questo week end io e tuo fratello ne parliamo, così magari ci mettiamo d'accordo sul giorno...promesso :) poi dopo provo a convincere nicola sulla comodità della macchina! :)
Ma un ipod lo hai considerato?
Non che qui esista il problema, in quanto il silenzio regna sovrano sui mezzi pubblici, e io lo ADORO il silenzio, e chi vuole parlare lo fa ad un volume umano. Però io mi isolo nel mondo della musica comunque. Non amo le conversazioni in treno o in autobus, soprattutto non amo essere costretta a sorbirmi i dettagli della vita degli altri (ma anch'io amo studiare la gente nei caffè, è diverso).
Ogni volta che vengo in Italia prendo il treno, e vista la differenza di prezzo tra noi e voi la prima mi sembra che costi pochissimo. Come dici tu, non c'è nessuna differenza, solo che in genere c'è meno gente e io di solito venendo dall'aereoporto mi devo riambientare alla MOLTA gente che c'è in Italia.
Ripeto: ipod, al limite tappi nelle orecchie e un buon libro. Io fingo anche spesso di essere straniera.
isterika,curiosità mia,se ti va,mi dici cosa ti piace di Arezzo?:-)
son d'accordo. probabilmente la differenza è tra poter scegliere di ascoltare, di calarsi per qualche momento nei mondi altrui (cosa che d'altra parte cerchiamo anche in un libro) e il doverlo fare per forza. magari raccontano cose interessantissime, ma se è lunedì mattina, ho i maroni girati, e tante cose per la testa, l'ultima cosa che voglio ascoltare son le paranoie altrui..
è una forma di terrorismo, lesiva della libertà. forse i tappi di arte risolverebbero, si..
A volte, le chiacchiere da treno possono essere espressione di un entusiasmo condiviso che esclude gli altri. Possibile che le due infermierine fossero in un particolare stato di grazia, composto di siringhe e pasticcini, da non accorgersi dei vicini di posto. Maleducate, è fuori discussione. Perchè anche l'entusiasmo si può contenere, calibrare in funzione dei contesti in cui ci si trova.
Milano-Bologna a ridosso dell'alba. Sveglia alle cinque e davanti una giornata da trincea. E penso che in treno potrò dormire, leggere, perdermi, sognare. Uno spazio anzi, quasi gradito, tra il risveglio forzato e gli impegni a venire. Scompartimento semivuoto. Silenzio. Miracolo. Una tipa vetero anni ottanta, intrisa di managerialismo finto virile, inizia a inviare sms. Un bip accompagna la pressione di ciascun tasto. E non usa il T9 (immagina i bip!). E non un messaggio, ma una serie infinita per un totale che arriva a Bologna. A niente sono valsi gli sguardi seccati dei compagni di viaggio, i minimi gesti di insofferenza. La signora, c'era solo lei!
Non basta l'invito ad abbassare le suonerie (tanto non lo fa nessuno), dobbiamo anche dirgli che le tastiere sonore danno fastidio (come il tono di voce alto, le conversazioni lunghe, i panini unti, i quotidiani allargati ad occupar due posti, le borse ingombranti, il mancato utilizzo della doccia...)?
Fatiche sprecate. Chi esiste nel proprio micromondo, quai mai riesce a vedere al di là del confine.
@leanne: attendo notizie eh, mi raccomando
@misia: eh lo so, non mi rimane altro che l'ipod, poi mi ci vuole musica neutra e poco trascinante senno anche quella mi impedisce di concentrarmi... che vuoi son delicata io
@3my78: non ho ancora capito se mi prendi per il culo o fai sul serio, comunque fingo di crederti e comincio: uscendo dalla E45 a Città di Castello verso Arezzo una volta ho fatto una strada che mi ci ha portato di paese in paese, non era una strada importante, proprio un paio di km prima di arezzo in una curva a gomito ho visto la più bella casa di tutto il mondo cadere in rovina. E' una struttura antichissima, composta da archi gotici accavallatisi nei secoli uno sull'altro, rispetto al piano stradale è ribassata di parecchio proprio perchè così antica, il comune è stato tanto intelligente da portargli l'asfalto in bocca e forse oramai è già venuta giù. Io sono ben matta ma se avessi i soldi da buttare la comprerei a qualsiasi cifra, la smonterei pietra per pietra con una squadra di archeologi e la rimonterei in un bel posto che da voi non mancano... sono rimasta su quella curva un'eternità. Poi, entriamo in città: conosco migliaia di opere d'arte come puoi immaginare dal blog, nella storia dell'arte ce ne sono almeno un centinaio (per me) di sublimi, pezzi che sono oltre, senza parole, ma se proprio dovessi dare la vita (e lo farei) per salvare un capolavoro cominciamo a ridurre il numero a 5/6 pezzi non di più. Uno di questi lo hai tu e ogni volta che vengo ad arezzo, come prima cosa vado a sedermi in quel capolavoro degli uomini che è la chiesa di s. domenico (sublime tutta) e mi crogiolo per un'ora almeno alla vista del crecefisso di Cimabue, per quel pezzo farei qualsiasi cosa (in senso laico artistico che io non credo a niente).... poi poi vediamo... se devo citarti la Maddalena di Piero della Francesca vengo là e ti do una botta in testa, devi conoscerla per forza, e sempre suoi quelli in S. francesco dove c'è il coro con la leggenda della vera croce, mi piace la piazza principale, è perfettamente conservata e maestosa, mi piace la cucina, una volta ho mangiato in una enoteca piccolissima con appena tre tavoli, la signora cucinava giusto due o tre cose al giorno, mi son mangiata lo stufato di chianina con patate e piselli migliore della mia vita e mi piace il mercato dell'antiquariato che fate una volta al mese... mi fermo o faccio un altro post nel post, anzi è già tardi...
@amélie: ecco infatti, son proprio d'accordo.
@tullaprokiefke: son laureata in giurisprudenza e posso dirti che siamo davvero il paese dei codici e codicilli proprio perchè gli italiani son bambini e han bisogno di sentirsi dire per punto e per virgola cosa debbono o non debbono fare, hai ragione, il capotreno dovrebbe dire, allora signori, non si può far questo e giù un quarto d'ora di lista, son certa che tanti vi si atterrebbero... proviamo pure a trattare la gente da adulta, i risultati son più lenti ma magari arrivano lostesso......
No chiedevo per curiosità.Credimi non è molto apprezzata come cittadina...anche se a me piace molto.Sia per la gente,per la tranquillità che viabilità.
Cmq se sei uscita a Citta Do castello e hai percorso la statale per arrivarci...sicuramente sarai passata da sansepolcro,dove abito. Ed è per questo che posso dirti di conoscere molto bene Piero Della Francesca,in quanto è nato qui:-) Infatti nel museo risiede penso il suo affresco più celebre ( La Resurrezione di Cristo) nonché la sua casa natia.Ma tutta la zona è da vedere,da Montechi (paesino limitrofo) che conserva La madonna del parto (altro affresco di Piero),ad Anghiari,stupenda, a caprese ,la città del celebre Michelangelo.
Anche Arezzo conosco bene e mi fa piacere sentire citate certe opere da chi,viene fuori.
Sai penso di aver capito anche della casa di cui stai parlando,se non erro viene dopo un paesino lungo la strada ed è vicina alla galliria che porta ad arezzo.
Per la piazza (Grande) convengo con te,è molto bella.
Buona domenica Isterika:-)
@3my78: la tua zona l'ho girata tutta, la amo profondamente e a monterchi, che con la macchina non ero ancora espertissima, ho avuto il mio bel da fare a discendere dopo essermi inavvertitamente inerpicata...........
...alle elementari non ti ho mai picchiata!
e come prova della la mia amicizia ...non chiedermi di farlo ora ... ti prego!!!
PG
@P.G.: :-)
bene,
sappi comunque che mi stampo tutti i tuoi scritti raccogliendoli in formato libro, il chè mi consente di leggerli nel luogo a me più consono alla meditazione e riflessione, da dove ho scaturito pensieri ed intuizioni importanti (e da dove contribuisco anche ed in maniera sostanziale alla generazione della materia di studio statistico del nostro amico).
… vorrebbe essere un complimento!
PG
@P.G.: ma volevo ben dire! Sarà meglio! Con tutto il lavoro che faccio alle mangiate di pesce comunitarie! Chi vi metterebbe a tavola se non ci fossi io a pulire il pesce, cucinarlo, apparecchiare e sparecchiare? :-) Sono una bugiarda nata!
mi associo! che poi non vogliono far salire i cani, preferirei viaggiare in uno scampartimento di cani che con gli urlanti al cellulare e i chiacchieranti striduli....
beh, sempre meglio del mio presunto serial killer, no?!
Mia cugina va al lavoro in treno, si sveglia alle 4 del mattino e rientra quando i bambini già dormono. Sette ore di viaggio in tutto, tutti i giorni e quando le chiedi: "Cosa ti piace del tuo lavoro?" "Il viaggio in treno" lei risponde.
Non la capirò mai.
saluti :)
@zop: cani, gatti, anche un pappagallo che mi ripete "sei una stronza" a nastro che la monotonia diventa sottofondo, è la varietà del tono che fa si che la chiacchera ti si pianti nel cervello
@anonima: il tuo presunto serial killer m'ha spaventata solo a leggerlo e tua cugina.... è irrecuperabile che vuoi dire?
ragazza, non si può dire che il tuo nickname non sia azzeccato!
solidarietà da un'altra isterica doc.
sun
Non è giusto scrivere così bene e scrivere così poco...attendo attendo attendo..
@sunofyork: grazie, in effetti, è tanto tempo che sono incappata in questa parola ist-erika ed ho capito per quale motivo ai miei è venuta voglia di chiamarmi erika!
@nienteebasta: oh, ma grazie, non è mica vero che scrivo bene, poco si, ma sto elaborando un post complicato... credo interessante eh, ma difficile, una chicca che secondo me conoscono in pochi e nemmeno io avrei mai scoperto senza le letture assurde di nicola
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