lunedì 13 aprile 2009

Ecco, questi sono i miei amici.

Ecco, questi sono i miei amici. Strane personcine che ottenuta l'attenzione di tre vigili del fuoco di Como sono riusciti a rientrare in casa per recuperare qualche effetto personale e tutte le opere di Nicola. L'immagine accanto è proprio la camionetta dei vigili con in cima i lavori sopravissuti al terremoto e portati finalmente al sicuro. Prima di tutto voglio ringraziare i tre vigili del fuoco per la disponibilità, comprensione e gentilezza, pare siano stati magnifici ed ai miei aquilani dispiace solo di non aver preso i loro nomi per poterli cercare in seguito. Grazie di cuore. Grazie tante. La seconda cosa importante è che i miei aquilani sono ancora quelli di prima: ieri li ho raggiunti a Silvi per un pranzo pasquale un pò improvvisato e mentre io di tanto in tanto mi lasciavo andare alla commozione, loro si sono fatti un sacco di risate cercando in ogni modo di sdrammatizzare la tragica situazione. La terza cosa è una nota curiosa: nessuno ricorda quel che ha fatto domenica sera prima del terremoto. La quarta cosa, prendendo esempio da loro e tentando di buttarla sul ridere, è questa: un quadro di Nicola su ogni muro dell'Aquila e L'Aquila non sarebbe crollata! Già perchè in quattro case avevamo una dozzina di pezzi e si sono salvati tutti, se anche è rimasta in piedi una sola stanza era proprio quella con le opere suddette, incredibile, ma vero, io vi ho avvisati...

1 commenti:

3my78 ha detto...

Scusa il ritardo ma sto poco sul blog. Cmq ho avuto risposta da Byoblu, l'autore dell'articolo da me riportato. Te lo lascio anche qui:

"Questo è un errore di generalizzazione. Ipotizzare, come ha fatto il funzionario della protezione civile nel video del post www.byoblu.com/post/2009/04/10/Alla-protezione-civile-sanno.aspx, che chi ha fittato in nero, magari lo scantinato, non abbia interesse a correre dalle forze dell'ordine a denunciare la presenza di irregolari nella propria abitazione è ragionevole non solo per gli aquilani, ma per i napoletani, per i milanesi, per i fiorentini, per i romani...



Qui non si cerca di evidenziare che a L'Aquila ci sia una concentrazione di manigoldi, non più di quanto in tutte le altre città del mondo.

Si cerca di far vedere che esiste la possibilità di molte morti in più rispetto a quelle che vengono dette, e si spiega dove e come queste possa essere possibile, attraverso le parole di un funzionario della protezione civile, che non sono le mie, ma rappresentano solo una testimonianza da me raccolta all'interno della base, e l'unica che sono riuscito a documentare.



Il dato del 90% poi non si riferisce agli scantinati. Non è che il 90% degli scantinati sono pieni di extracomunitari. Il 90% delle abitazioni, secondo il funzionario, erano affittate in nero. Anche agli stessi italiani.

All'interno di questa percentuale poi si trovano i seminterrati che, come è accaduto a Milano recentemente, venivano affittati agli irregolari.



Chi parla di demonizzazione degli aquilani è iper-reattivo e vuole strumentalizzare."